Descrizione
Si informa la cittadinanza che l’Ufficio del Commissario per il coordinamento delle iniziative di solidarietà in favore delle vittime dei reati di tipo mafioso e dei reati intenzionali violenti ha pubblicato un avviso relativo all’erogazione di borse di studio per l’anno scolastico/accademico 2026/2027.
Le borse di studio sono destinate agli orfani per crimini domestici e agli orfani di madre a seguito di delitti riconducibili alle fattispecie previste dagli articoli 575 e 576, primo comma, n. 5.1 del Codice Penale, nonché per omicidio conseguente ai delitti di cui agli articoli 609 bis e 609 octies del Codice Penale.
L’iniziativa è attuata in conformità alla normativa vigente, tra cui:
- Legge 27 dicembre 2017, n. 205;
- Legge 11 gennaio 2018, n. 4, come modificata dalla Legge 19 luglio 2019, n. 69;
- Legge 30 dicembre 2018, n. 145;
- Decreto 21 maggio 2020, n. 71;
- Delibera del Comitato di solidarietà del 6 marzo 2026;
Modalità e termini di presentazione delle domande
Le istanze potranno essere presentate alla Prefettura della provincia di residenza nel periodo compreso tra il 31 marzo 2026 e il 28 febbraio 2027.
Importi delle borse di studio
Gli importi previsti sono così determinati:
- € 1.400,00 per la scuola primaria;
- € 1.700,00 per la scuola secondaria di primo grado;
- € 2.400,00 per la scuola secondaria di secondo grado;
- € 3.200,00 per gli studi universitari;
In caso di insufficienza delle risorse disponibili, gli importi potranno essere ridotti proporzionalmente al numero delle domande ammesse.
Documentazione richiesta
Alla domanda dovrà essere allegata la seguente documentazione:
- certificato di iscrizione e frequenza (per scuola primaria e secondaria);
- per gli studenti universitari: certificato di iscrizione e attestazione del superamento di almeno un terzo degli esami annuali previsti;
- documentazione relativa ai procedimenti penali (sentenze, decreti) connessi al delitto;
- dichiarazione sostitutiva ai sensi del d.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 attestante lo status di orfano per crimini domestici.
Per i richiedenti maggiorenni è inoltre necessario presentare documentazione attestante la non autosufficienza economica o un reddito inferiore ai limiti previsti per l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato.
Per ulteriori informazioni, si invita a consultare la documentazione ufficiale o a rivolgersi alla Prefettura competente.
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Ultimo aggiornamento: 8 aprile 2026, 10:31